venerdì 27 aprile 2007

L'immigrazione


Ci sono molte cose che trovo stupide e irrazionali ma che capisco.
Capisco il leone che per fuggire dal baccano che fanno i cacciatori va ad infilarsi nella trappola ben preparata per lui, è stupido ma ne comprendo il meccanismo.
Capisco che l'altruismo diventi l'ultimo rifugio degli insicuri dopo l'ira, l'angoscia e il rancore.
Capisco che i disperati arrivino a baciare il suolo dove camminano i più insignificanti e deboli esseri pur di un di riconoscenza, pur di sentirsi in qualche modo utili, parte di un sistema che li proteggerà. Ne comprendo l'illusione, hai paura di subire male e allora cerchi di far bene, inconsciamente illudendoti che così facendo avrai un giorno lo stesso trattamento.
Ma quello che non capisco ancora è come mai qualcuno dovrebbe umiliarsi ed essere altruista pur senza aver gratitudine alcuna per ciò che fa e anzi sentendosi ancora incolpato di non fare mai abbastanza.
Le vedo sempre, queste facce da cartellone pubblicitario contro la discriminazione razziale, contro la xenofobia, contro eccetera eccetera, ti guardano, severe, adirate sembrano dirti "non fai abbastanza".
Ma stiamo scherzando? Perchè io dovrei fare qualcosa per te? Tu per me cos'hai mai fatto? Non mi venire a dire che i miei antenati ti hanno portato via i gioielli e la libertà e ti hanno lasciato solo sete e povertà perchè non attacca, io voglio sapere cosa hai dato tu a me di tua spontanea volontà, per essere sicuro che a parti inverse non avresti fatto lo stesso. Poi io non vado a dire a tutti quelli che hanno conquistato la mia nazione e la mia regione di fare qualcosa per me, non vado ad arrogare diritti nei loro confronti.
Allora perchè io dovrei fare qualcosa per te?
Io faccio qualcosa per te se voglio, ma non ti devo nulla.
Vengono in Occidente per avere una salvezza che da soli non sono riusciti a costruirsi, lo hanno fatto anche gli Europei va bene, ma primo non l'ho fatto io e secondo gli Europei quella salvezza se la sono costruiti da soli in terra straniera, con le buone o con le cattive.
Vengono perchè da soli non ce la fanno e invece che chiedere e dire grazie per tutto ciò che ricevono pretendono, pretendono meno razzismo, più integrazione, pretendono di votare, pretendono di non cambiare la propria lingua e le proprie usanze.
Ma hanno ragione, come biasimarli, il problema non sono loro, hanno tutte le ragioni del mondo ad approfittarsi di un sistema debole da ogni punto di vista, il problema sono coloro i quali continuano a sentirsi in dovere di dare dare dare dare dare senza sentirsi in diritto di ricevere nemmeno un grazie.
Perchè? Perchè alla tv dicono che siamo bianchi e occidentali e siamo COLPEVOLI, allora dobbiamo pentirci, dobbiamo prodigarci ad estinguere il debito dei paesi poveri e con esso anche il nostro debito morale nei loro confronti.
Ma perchè, perchè, perchè la gente preferisce la sicurezza dell'autoflagellazione e dell'umiliazione, dell'altruismo folle e dell'annullamento di , piuttosto che una vita priva di cazzate moraliste inventate alla fine della seconda guerra mondiale per tenerci sempre ben legati e schiavi del senso di colpa ?
A cosa ci serve il senso di colpa? Come ci migliora la vita credere nel giusto e nello sbagliato e quindi credere sempre di avere un passato sbagliato e un futuro di redenzione e sofferenza per il male fatto a qualcun'altro.
Io ancora questa cosa del senso di colpa non l'ho capita fino in fondo, non capisco ancora fino in fondo quale attrattiva possa avere tale masochistica presenza all'interno dell'animo umano.
Spero di scoprirlo un giorno, ma spero ancor di più, che prima della fine di tutto, qualcuno si liberi dal senso di colpa che ci sta portando verso la distruzione e rinizi daccapo.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma io mi chiedo: "come fanno a credere che gli sia dovuto qualcosa?". Quando ne vedo alcuni elemonisinare spiccioli in cambio di accendini mi chiedo:"Come fa a non desiderare un'occupazione umile, che frutti anche poco ma che sia risultato del proprio sudore?". Oppure:" Perchè non ti fai il nodo al pene anzichè mettere al mondo individui, che non puoi sfamare, usandoli poi per generare compassione o braccia lavavetri?" ... Ok mi fermo. W L'IMMIGRAZIONE!

Anonimo ha detto...

Parole sante caro Pazoorian.

Anonimo ha detto...

La scansione delle pagine continua...sono arrivato a pagina 101 del primo tomo...

Anonimo ha detto...

"Perché" si scrive con l'accento acuto.

Anonimo ha detto...

Tamer... -.-'

Pazoorian ha detto...

E' vero tamer, lo so benissimo, semplicemente perchè faccio sempre la correzione grammaticale automatica prima di pubblicare un post.
Sbaglio anche la parola "pò" che in realtà si scrive po', in quando poco troncata.

Pazoorian ha detto...

Matteo sai già che ti amo...

Anonimo ha detto...

Immigrati: 7 italiani su 10 si' Ddl
Secondo sondaggio, per Amato riconosciuta legge giusta
(ANSA) - ROMA, 29 APR -Il 68% degli italiani e' favorevole alla proposta di ddl Amato-Ferrero sull'immigrazione. Cosi' un sondaggio Ispo per il Corriere della Sera. La proposta contiene, tra l'altro, il ritorno dello sponsor per l'ingresso in Italia degli stranieri ed il diritto di voto alle amministrative. 'E' la conferma di cio' che gia' sapevamo': e cioe' che gli italiani non sono contro gli immigrati pur temendone l'invasione. Lo dice il ministro dell'Interno Giuliano Amato commentando il sondaggio.

Anonimo ha detto...

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/med/082b2ecddb75469e43ace1dbe8044a80.jpg

Anonimo ha detto...

Immigrazione violenta, Calderoli: ora basta, il Paese sta per esplodere

"Due morti ammazzati oggi in un'esecuzione tra connazionali cinesi nella Chinatown milanese in via Paolo Sarpi, il decesso questo pomeriggio della ragazza infilzata ieri in metropolitana a Roma con l'ombrello da due donne che, da alcune testimonanze, presumibilmente potrebbero essere immigrate dell'Est, e quei quattro ragazzi morti martedì per colpa di quel rom romeno ubriaco. Aggiungiamoci stupri, di cui due ieri a Milano, rapine e violenze varie, che ormai non fanno più nemmeno notizia: tutto questo testimonia solo il fallimento della politica di integrazione che qualcuno vuole realizzare scontrandosi con le leggi della fisica e con quelle dei numeri".

Lo sostiene il vice-presidente del Senato, Roberto Calderoli, secondo il quale: "Gli immigrati sono già troppi e non si riescono a sopportare già quelli che ci sono: la media di abitanti per km quadrato nella Ue è di 113 abitanti per chilometro, l'Italia si classifica al quinto posto della graduatoria con ben 196 per km quadrato e questo dato raddoppia a livello della Lombardia dove raggiungiamo i 382 abitanti per chilometro, ovvero tre metri quadri per ogni cittadino! Gli immigrati irregolari vanno espulsi, altro che approvare, come vorrebbe il Governo, una legge che consentirebbe l'ingresso a tutti facendo esplodere un equilibrio che già non regge più. La legge del Governo sull'immigrazione non è criminogena: è un crimine contro il popolo e la sua identità".

Anonimo ha detto...

http://www.giovanipadani.leganord.org/ciulada.asp

Anonimo ha detto...

perché dovremmo aiutarli? semplicissimo: perché siamo sulla stessa barca. Ce ne siamo sbattutti pienamente dell'Africa, e ora l'AIDS ci ammorba. Perché dovremmo aiutarli? Perché se loro stanno bene, è meno probabile che qualcuno gli faccia il lavaggio del cervello per farli diventare uomini-bomba. Non ci sono kamikaze in paesi ricchi e democratici.

Pazoorian ha detto...

Ohhh finalmente il primo tollerante genuflesso che scrive nel mio blog, sapevo che prima o poi ne sarebbe spuntato qualcuno, non ho voluto mollare anche quando sembrava finita e finalmente sei giunto!
Ma dimmi, cazzo c'entrano gli uomini-bomba con i mendicanti che pretendono e con i tizi che "gne gne gne DOBBIAMO AIUTARLI"?
Io voglio bene ai miei amici allahofili pronti a spappolarsi le membra piuttosto che andare su lucignolo vestiti da donna o accettare il dogma che l'olocausto bla bla bla, però sinceramente visto che nessun africano mi ha mai aiutato in vita mia, me ne strabatto della stessa barca.
Poi come cazzo ragioni? Come la fermavi l'aids, abbattevi i macachi?
Poi se sapessi anche leggere comprenderesti forse che il punto del post è la completa mancanza di gratitudine da parte di chi viene aiutato e la completa mancanza di pretesa di gratitudine da parte di chi aiuta.

Anonimo ha detto...

"Ma quello che non capisco ancora è come mai qualcuno dovrebbe umiliarsi ed essere altruista pur senza aver gratitudine alcuna per ciò che fa e anzi sentendosi ancora incolpato di non fare mai abbastanza."

Da bambini ci insegnano a mangiare tutta la mela perché ci sono quelli del Terzo Mondo che muoiono di fame.
Così tutto diventa un po' come in quella scena di Full Metal Jacket dove Palla di Lardo viene costretto dal sergente istruttore a mangiarsi la ciambella che aveva nascosto, mentre il resto della compagnia la paga per lui facendo cinquanta flessioni.

Forse bisogna aiutare i più deboli senza pretendere nulla da loro perché altrimenti la loro arretratezza ci potrebbe ostacolare. Il problema sta nel capire COME aiutarli, e spesso la gente compra gli accendini o si fa lavare il parabrezza perché è più facile.

In Full Metal Jacket gli altri soldati provano a correggere il comportamento di Palla di Lardo con la violenza. Certo, non va a finire proprio come si sarebbe potuto sperare, ma la tolleranza non avrebbe sortito effetti migliori.

Tornando ai lavavetri Zambiani... quanti uscirebbero dall'abitacolo (una specie di comodo, caldo, sicuro microcosmo) per fermare l'extracomunitario che ha già mezza spugna sul parabrezza? Ti fa pena, da piccolo hai visto centinaia di volte le facce scavate dalla fame nei telegiornali, hai sentito troppe volte le storie di violenza e persecuzione su bambini, sui poveri, nel Terzo Mondo. Ti fanno pena. Solo in quel momento di accorgi del surplus di beni di cui disponi. E così pensi: cazzo, gliene devo dare almeno un po'.
Così funziona.

Il dare e l'avere hanno sconfinato nel nostro senso di giustizia a brevissimo termine, ed è anche questo uno dei tanti problemi che abbiamo. Facciamo beneficenza, tanta, troppa, tutta sbagliata.

Mettiamo indicazioni di filiera sulle etichette delle fettine di vitello, pretendiamo liste dettagliate degli ingredienti dei prodotti che consumiamo, eppure il più delle volte non ci curiamo dei circoli di denaro dietro a operazioni commerciali, ordinaria amministrazione delle banche, assetti politici, manovre finanziarie, opere di beneficienza, acquisti dai vucumprà.

Siamo benefattori ignoranti, illogici e benpensanti. Avremmo bisogno di trasparenza e una migliore educazione al rispetto e all'economia, ma preferiamo guardare la televisione.