Questa la devo raccontare, oggi sul solito treno, nel solito vagone (quello in testa), tra i soliti passeggeri, pendolari divertenti che si aggregano più per circostanza che per scelta e che intrattengono sempre il pubblico pagante della trenitalia con i loro mitici shows, ho subito notato qualcosa di strano, anzi direi qualcuno di strano, a dire il vero la sua presenza era già intuibile dalle risa soffocate e generali che trasudavano in tutto il vagone.
Ed ecco a me un uomo, capelli riccioli, barba, kippah, talled in testa e tefillin sia in testa che legata al braccio, tra le mani un allegro libricino in ebraico.
La strana presenza sembrava completamente fuori di testa, continuava a recitare le sue preghiere in lingua ebraica incurante dello sganasciarsi intorno a lui, ad ogni tot ovviamente, come da rito (mah?) si alzava verso il finestrino e continuava a pregare o fare esattamente ciò che stava facendo, son seduto vicino a lui, che aveva indebitamente occupato tre posti tra cui il posto che di solito uso io (io non mi faccio fregare il posto a sedere da nessuno eh), ho incominciato a fissarlo incuriosito e sto presunto pazzo ha continuato a pregare interrompendosi solo per guardarmi storto mentre spiegavo all'allegra ragazza che mi chiedeva "ma dice scema?", che in realtà stava dicendo "shemà israel", l'ho fissato, mi ha fissato incattivito, l'ho fissato incattivito, ha abbassato lo sguardo (ma strano!), dopo una quindicina di minuti e dopo averlo visto finire una delle sue funzioni prima di mostrare il biglietto ad un controllore con una pettinatura un pò originale ho capito che non era affatto un uomo delirante ma che era molto lucido e semplicemente stava mettendo la sua fede prima di tutto il resto. Dopo qualche minuto ancora, ha preso tutto l'armamentario e l'ha riposto negli appositi contenitori celati nei propri zaini (due), poi ha preso un altro libro in ebraico, l'ha letto un pò dritto, l'ha rovesciato e si è messo a recitare i suoi incantesimi con il bel libro rivoltato.
Visto che gli ebrei è noto, preferiscono trasformare il mondo in ciò che vogliono piuttosto che adattarsi ad esso, per esempio spacciandoci i loro sciamani ebraici per intelligentoni e medici (vedi freud e psichiatri vari), dopo aver visto quale livello di "devozione", (anche se non è la parola giusta eh) metteva questo presunto kabalista in ciò che stava facendo, non ho molti problemi a capire come facciano i membri di questo strano ed enigmatico popolo, a raggiungere il massimo livello di potere in ogni settore che decidano di occupare, o a fare girare l'intera società intorno a questi settori (filmografia, musica, psicologia, scienza, alta finanza).
Ah, è proprio una storia vera eh...

1 commento:
leggere l'intero blog, pretty good
Posta un commento