lunedì 30 aprile 2007

La morte o la sua illusoria idea...


La morte mi atterrisce, non so realmente se la morte mi atterrisca o no, in realtà tutte le volte che ho rischiato la vita ho sempre saltato i vari stadi per arrivare direttamente alla rassegnazione, penso che sia anch'esso dovuto al terrore.
Il fatto è che non concepisco la fine, il nulla, come tutti, ma ciò mi disturba tantissimo, sapendo di non poter vivere per sempre e non potendo veramente credere in alcun aldilà mi verrebbe quasi di morire per sfidarla, ma suicidarmi no... non so perchè, credo comunque che se un giorno dovessi davvero accettare il fatto di non essere immortale mi suiciderei per non perdere altro tempo.
Io in realtà non sono affatto convinto di essere un essere mortale, lo dico perchè si dice ma la mia interiorità non riesce ad accettarlo.
Eppure se mi doveste dire come preferirei morire sarei lieto nell'immaginarmelo, vorrei una morte dolorosa e mediamente lenta, vorrei essere cosciente della degenerazione che accompagna la fine, vorrei essere sicuro di pensare nell'ultimo mio istante di vita.
L'idea che mi terrorizza di più è quella di morire nel sonno, non accorgermene, mi addormento e dopo c'è solo il nulla... io voglio ben scandire con la mente il passaggio dall'esistere al non esistere.
Ma come si può dare importanza ad una sensazione che non si ricorderà?
Però se penso a certi modi di morire mi vengono i brividi, essere in mare e trovarsi circondato da squali, freddi, oscuri, silenziosi, determinati, impenetrabili; mi terrorizzerebbe davvero... anche se in fondo non sarebbe la morte a terrorizzarmi ma l'essenza stessa dello squalo.
Forse la realtà interiore è solo ricordo e immaginazione e la paura è qualcosa di incomprensibile che viaggia tra l'illusione e la morte, ma quanto mi piacerebbe credere veramente nel Valhalla e morire con vero coraggio e non con rassegnazione...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Nessuno ti impedisce di credere nel Valhalla e di morire con coraggio. Dopo morto, quando ti si parerà davanti un grigio figuro, con due corvi che gli svolazzano attorno e un occhio solo, potresti trovarti in imbarazzo se non conosci il segreto dell'acciaio. Pensaci. Una persona saggia, quando ero piccola mi diceva che se nelle cose ci credi, magari poi si avverano. Ovviamente potrebbero avverarsi lo stesso, ma diamogli una possibilità in più. Non trascuro l'ipotesi che fosse solo una strategia di questa persona saggia per togliersi dai piedi una piccola rompiscatole, però tentar non nuoce. Poi vedi tu. Ora devo lasciarti a riflettere su ciò, la cerimonia a Freyr mi attende.