lunedì 30 aprile 2007

La morte o la sua illusoria idea...


La morte mi atterrisce, non so realmente se la morte mi atterrisca o no, in realtà tutte le volte che ho rischiato la vita ho sempre saltato i vari stadi per arrivare direttamente alla rassegnazione, penso che sia anch'esso dovuto al terrore.
Il fatto è che non concepisco la fine, il nulla, come tutti, ma ciò mi disturba tantissimo, sapendo di non poter vivere per sempre e non potendo veramente credere in alcun aldilà mi verrebbe quasi di morire per sfidarla, ma suicidarmi no... non so perchè, credo comunque che se un giorno dovessi davvero accettare il fatto di non essere immortale mi suiciderei per non perdere altro tempo.
Io in realtà non sono affatto convinto di essere un essere mortale, lo dico perchè si dice ma la mia interiorità non riesce ad accettarlo.
Eppure se mi doveste dire come preferirei morire sarei lieto nell'immaginarmelo, vorrei una morte dolorosa e mediamente lenta, vorrei essere cosciente della degenerazione che accompagna la fine, vorrei essere sicuro di pensare nell'ultimo mio istante di vita.
L'idea che mi terrorizza di più è quella di morire nel sonno, non accorgermene, mi addormento e dopo c'è solo il nulla... io voglio ben scandire con la mente il passaggio dall'esistere al non esistere.
Ma come si può dare importanza ad una sensazione che non si ricorderà?
Però se penso a certi modi di morire mi vengono i brividi, essere in mare e trovarsi circondato da squali, freddi, oscuri, silenziosi, determinati, impenetrabili; mi terrorizzerebbe davvero... anche se in fondo non sarebbe la morte a terrorizzarmi ma l'essenza stessa dello squalo.
Forse la realtà interiore è solo ricordo e immaginazione e la paura è qualcosa di incomprensibile che viaggia tra l'illusione e la morte, ma quanto mi piacerebbe credere veramente nel Valhalla e morire con vero coraggio e non con rassegnazione...

venerdì 27 aprile 2007

L'immigrazione


Ci sono molte cose che trovo stupide e irrazionali ma che capisco.
Capisco il leone che per fuggire dal baccano che fanno i cacciatori va ad infilarsi nella trappola ben preparata per lui, è stupido ma ne comprendo il meccanismo.
Capisco che l'altruismo diventi l'ultimo rifugio degli insicuri dopo l'ira, l'angoscia e il rancore.
Capisco che i disperati arrivino a baciare il suolo dove camminano i più insignificanti e deboli esseri pur di un di riconoscenza, pur di sentirsi in qualche modo utili, parte di un sistema che li proteggerà. Ne comprendo l'illusione, hai paura di subire male e allora cerchi di far bene, inconsciamente illudendoti che così facendo avrai un giorno lo stesso trattamento.
Ma quello che non capisco ancora è come mai qualcuno dovrebbe umiliarsi ed essere altruista pur senza aver gratitudine alcuna per ciò che fa e anzi sentendosi ancora incolpato di non fare mai abbastanza.
Le vedo sempre, queste facce da cartellone pubblicitario contro la discriminazione razziale, contro la xenofobia, contro eccetera eccetera, ti guardano, severe, adirate sembrano dirti "non fai abbastanza".
Ma stiamo scherzando? Perchè io dovrei fare qualcosa per te? Tu per me cos'hai mai fatto? Non mi venire a dire che i miei antenati ti hanno portato via i gioielli e la libertà e ti hanno lasciato solo sete e povertà perchè non attacca, io voglio sapere cosa hai dato tu a me di tua spontanea volontà, per essere sicuro che a parti inverse non avresti fatto lo stesso. Poi io non vado a dire a tutti quelli che hanno conquistato la mia nazione e la mia regione di fare qualcosa per me, non vado ad arrogare diritti nei loro confronti.
Allora perchè io dovrei fare qualcosa per te?
Io faccio qualcosa per te se voglio, ma non ti devo nulla.
Vengono in Occidente per avere una salvezza che da soli non sono riusciti a costruirsi, lo hanno fatto anche gli Europei va bene, ma primo non l'ho fatto io e secondo gli Europei quella salvezza se la sono costruiti da soli in terra straniera, con le buone o con le cattive.
Vengono perchè da soli non ce la fanno e invece che chiedere e dire grazie per tutto ciò che ricevono pretendono, pretendono meno razzismo, più integrazione, pretendono di votare, pretendono di non cambiare la propria lingua e le proprie usanze.
Ma hanno ragione, come biasimarli, il problema non sono loro, hanno tutte le ragioni del mondo ad approfittarsi di un sistema debole da ogni punto di vista, il problema sono coloro i quali continuano a sentirsi in dovere di dare dare dare dare dare senza sentirsi in diritto di ricevere nemmeno un grazie.
Perchè? Perchè alla tv dicono che siamo bianchi e occidentali e siamo COLPEVOLI, allora dobbiamo pentirci, dobbiamo prodigarci ad estinguere il debito dei paesi poveri e con esso anche il nostro debito morale nei loro confronti.
Ma perchè, perchè, perchè la gente preferisce la sicurezza dell'autoflagellazione e dell'umiliazione, dell'altruismo folle e dell'annullamento di , piuttosto che una vita priva di cazzate moraliste inventate alla fine della seconda guerra mondiale per tenerci sempre ben legati e schiavi del senso di colpa ?
A cosa ci serve il senso di colpa? Come ci migliora la vita credere nel giusto e nello sbagliato e quindi credere sempre di avere un passato sbagliato e un futuro di redenzione e sofferenza per il male fatto a qualcun'altro.
Io ancora questa cosa del senso di colpa non l'ho capita fino in fondo, non capisco ancora fino in fondo quale attrattiva possa avere tale masochistica presenza all'interno dell'animo umano.
Spero di scoprirlo un giorno, ma spero ancor di più, che prima della fine di tutto, qualcuno si liberi dal senso di colpa che ci sta portando verso la distruzione e rinizi daccapo.

mercoledì 25 aprile 2007

Viva il 25 Aprile


Evviva oggi è il 25 aprile evviva evviva, viva i partigiani morti per liberarci tutti dal male, abbasso i revisionisti, andiamo a prenderli in giro la sera!!!
Ora vi racconto di quando ero bambino ok? OK.
In pratica le maestre ci portano a sentire i partigiani che ci parlano della liberazione e della guerra, tutti i miei compagnetti di scuola sono combattuti tra l'indifferenza fanciullesca e il fanciullesco ripetere discorsi di glorie partigiane sentite dai genitori.
Be' io non lo so, sono piuttosto indifferente a dire il vero, però andiamo a farci la gitarella e annoiamoci un pò, poi passa e andrò a giocare ai giocattoli in casa mia.
Bene arrivati alla corte dei vecchi che parlano parlano devo dire che mi annoio un pò tipo una mezz'oretta guardando la ghiaia bianca sotto i miei piedi, poi il discorso si fa interessantissimo.
I vecchi si mettono a parlare ridendo e scherzando del trattamento riservato ai fascisti nel 25 aprile, ridendo ci raccontano di quando hanno preso un vecchio barbiere notoriamente fascista e gobbo e gli hanno gratuggiato la gobba, oppure di quando i bontemponi hanno messo una maestra fascista in una botte o qualcosa del genere e l'hanno fatta ruzzolare a morte giù dalle scale.
Tutte queste cose belle, pacifiste e allegre qui.
La cosa più divertentissima è che i bambini che ascoltavano facevano "ooooh" manco fossero usciti dalla canzone di quell'idiota lì e le maestre si commovevano, io sinceramente rimasi abbastanza terrorizzato.
Ah per inciso, non mi lamento delle atrocità eh, faccio notare un pò come sia figa la cultura della pace e della libertà!
Comunque siccome è reato sminuire o negare il valore della resistenza, auguro un felice 25 aprile a tutti!!!

lunedì 23 aprile 2007

Non uccidermi, pensavo fossi uno svedese!


Stavo dilettandomi nella visione di video spassosissimi dove i migranti musulmani e non se la girano per le strade della Svezia, aggredendo sparuti e ubriachi gruppetti di bianchi mollicci che non fanno altro che accasciarsi e sperare in qualche calcio in bocca di meno.
Ma se qualche volta per sbaglio, picchiassero dei turisti italiani al posto degli svedesi?
Non ho potuto non immaginarmi la scena... sti cosi pakistani tutti inquadrati e fighissimi se la gironzolano sperando di trovare qualche fottuto bianco castrato da picchiare, finché non vedono questo gruppetto scarno di uomini girati di schiena che non fanno altro che giocare con il cellulare tra loro, partono di corsa e vigorosi sferrano un bel cazzotto a uno dei tre o quattro così rapati a zero.
Sti qui però si girano ed eccoli, non sono svedesi, sono bassi, tozzi, palestrati, sono loro, i famosissimi trentenni italiani che ascoltano vasco rossi!!! Tutti uguali, maglietta aderente, infradito, naso grosso e mascelle masticatrici! Ecco che si voltano e vigorosi, piombano addosso ai poveri sprovveduti con urla di furore terrone.
Staff, stokk, pump, ahhhhh ueeeeh, zofai ah?, t'ammazzo!, vièqqua fai il grosso??? Oh nooo splughen splughen allaaaaah, pochi colpi e i malcapitati si darebbero alla fuga atterriti dal vociare e dallo sbracciarsi italico.
Ma ai vascorossi's men non basterebbe, li inseguirebbero dapprima a piedi brandendo oggetti contundenti puramente casuali, quali paletti, cartelli e sassi e poi perdendoli a causa della scarsa velocità, li braccherebbero in macchina fino a che l'ultimo coso marrone che crede di essere il galletto di Allah di turno rimarrebbe a terra dipinto di rosso.
Penso che sti poveri pachistani morirebbero schiacciati dalla follia.

sabato 21 aprile 2007

Ritorno dalla repubblica padana


Volpara - Pv 21-4-2007
Loro, stento a definirli uomini, non capisco cosa c'entri la lega nord con loro, i padani... sti cosi, mosci, grassocci, con la evve maffa.
Sono squallidissimi, si pavoneggiano di frasi di bossi e del duce e poi "eh a Livorno c'è da stare attenti", cioè dai che pena.
Mio Dio, stai in una piazza gremita di giovani del genere poi vai al cimitero per vedere un po' più di vitalità.
Ma sti qui son quelli che ce l'hanno duro? Son quelli che vanno a prenderli loro sti talebani per la barba? Son quelli che vogliono le armi libere per sparare agli albanesi? Ma non riuscirebbero a sparare nemmeno ai loro trattori del cazzo.
Vedono qualcuno un attimino diverso e che fanno? Lo accerchiano? Lo fissano? Lo braccano? Gli stanno distanti senza fissarlo negli occhi e gli offrono la torta doppia per paura di chissà quale reazione.
Porcogiuda sembrano fottute gazzelle.
Sono nati vittime Dio santo.
Intendiamoci, sono carucci da vedere, ma non so quanto mi dispiaccia che se ne vadano nell'oblio la prossima generazione.
Matte, non ti offendere, ma ti assicuro che preferisco di gran lunga i terroni più violenti e casinisti a sti morti viventi...
Anzi, a me i terroni stanno pure simpatici!

venerdì 20 aprile 2007

Quello che prega e se ne frega


Questa la devo raccontare, oggi sul solito treno, nel solito vagone (quello in testa), tra i soliti passeggeri, pendolari divertenti che si aggregano più per circostanza che per scelta e che intrattengono sempre il pubblico pagante della trenitalia con i loro mitici shows, ho subito notato qualcosa di strano, anzi direi qualcuno di strano, a dire il vero la sua presenza era già intuibile dalle risa soffocate e generali che trasudavano in tutto il vagone.
Ed ecco a me un uomo, capelli riccioli, barba, kippah, talled in testa e tefillin sia in testa che legata al braccio, tra le mani un allegro libricino in ebraico.
La strana presenza sembrava completamente fuori di testa, continuava a recitare le sue preghiere in lingua ebraica incurante dello sganasciarsi intorno a lui, ad ogni tot ovviamente, come da rito (mah?) si alzava verso il finestrino e continuava a pregare o fare esattamente ciò che stava facendo, son seduto vicino a lui, che aveva indebitamente occupato tre posti tra cui il posto che di solito uso io (io non mi faccio fregare il posto a sedere da nessuno eh), ho incominciato a fissarlo incuriosito e sto presunto pazzo ha continuato a pregare interrompendosi solo per guardarmi storto mentre spiegavo all'allegra ragazza che mi chiedeva "ma dice scema?", che in realtà stava dicendo "shemà israel", l'ho fissato, mi ha fissato incattivito, l'ho fissato incattivito, ha abbassato lo sguardo (ma strano!), dopo una quindicina di minuti e dopo averlo visto finire una delle sue funzioni prima di mostrare il biglietto ad un controllore con una pettinatura un pò originale ho capito che non era affatto un uomo delirante ma che era molto lucido e semplicemente stava mettendo la sua fede prima di tutto il resto. Dopo qualche minuto ancora, ha preso tutto l'armamentario e l'ha riposto negli appositi contenitori celati nei propri zaini (due), poi ha preso un altro libro in ebraico, l'ha letto un pò dritto, l'ha rovesciato e si è messo a recitare i suoi incantesimi con il bel libro rivoltato.
Visto che gli ebrei è noto, preferiscono trasformare il mondo in ciò che vogliono piuttosto che adattarsi ad esso, per esempio spacciandoci i loro sciamani ebraici per intelligentoni e medici (vedi freud e psichiatri vari), dopo aver visto quale livello di "devozione", (anche se non è la parola giusta eh) metteva questo presunto kabalista in ciò che stava facendo, non ho molti problemi a capire come facciano i membri di questo strano ed enigmatico popolo, a raggiungere il massimo livello di potere in ogni settore che decidano di occupare, o a fare girare l'intera società intorno a questi settori (filmografia, musica, psicologia, scienza, alta finanza).
Ah, è proprio una storia vera eh...

giovedì 19 aprile 2007

Morire lentamente mentre si ci masturba


La masturbazione maschile continua e prolungata crea gravi problemi psicologici nei giovani uomini, è evidente, uno inizia a fantasticare mentre se lo mena e finisce per riuscire ad eccitarsi solo con le proprie fantasie, non solo smetterà di essere un bravo amatore ma inizierà a sviluppare una visione del mondo alienata che non rispecchia affatto la realtà e la continua frustrazione che gli porterà la realtà delle cose in ogni suo aspetto, discostandosi dal suo mondo immaginario, lo porterà a ira e depressione.
La masturbazione maschile continua e prolungata crea gravi problemi psicologici nei giovani uomini.
Il cristianesimo, l'illuminismo, il positivismo, la democrazia e tutte le merdate ecologico-femministe che ne derivano ne creano il doppio e portano i giovani uomini a mettersi le mani nel cazzo per poter alienarsi.
Perchè ormai nessuno ha il coraggio di preferire una vita semplice fatta di superstizione grossolana e nessun tipo di domanda profonda? Forse perchè ormai si è come gli animali addomesticati, o gli uccellini in gabbia, si vorrebbe andare a farsi una passeggiata nella foresta ma si è troppo disabituati.
E' inutile cercare di dirsi "io sono contro la violenza", parlate tanto di medioevo ma la lezioncina che predicate non l'avete ancora imparata? Non si possono riprogrammare gli istinti, perchè sforzarsi di essere domestici quando dentro di noi c'è una parte selvatica e sana che non fa altro che spingere per uscire, perchè la nostra parte selvatica e sana ci fa paura, ci ricorda la giungla, ma non credete di essere così profondi, voi non temete la vostra parte selvatica, voi temete che scatenandola legittimiate gli altri a fare altrettanto, temete la parte selvaggia altrui, siete degli insicuri, indottrinati ad essere domestici sin dall'asilo, pensate di raggiungere il potere continuando a masticare il veleno che vi propina una società che è perennemente sull'orlo della crisi... allora vi dite che l'istruzione vi da il potere e che la pace vi da il potere e bla bla bla, credete di essere razionali? La vostra razionalità è mangiata dall'emotività, non riuscite nemmeno a capire che è proprio non liberando i vostri istinti violenti e prevaricatori che voi legittimate gli altri a liberarli, le bestie selvatiche non temono le bestie domestiche e le uccidono, e mentre venite mangiati dall'esterno, continuate ad aver paura di voi stessi, in un delirio completamente irrazionale ficcate la vostra testa sotto terra e venite sbranati. Chiamate me servo dei servi, ma siete vittime annichilite che continuano a sforzarsi di non diventare mai carnefici, da quando vi viene alzato il biglietto della trenitalia e il controllore viene da voi con arroganza a pretendere qualcosa che non gli spetta a quando vi suicidate perchè il mondo non vi capisce.
Siete insicuri eh, vi faccio l'esempio di cosa risponderebbe al tentativo di indottrinamento una persona sicura di sè: Se un ebreo di 2000 anni fa venisse a dirgli "chi di spada ferisce di spada perisce", risponderebbe semplicemente con un "e vabè, allora perirò di spada".

mercoledì 18 aprile 2007

Pazoorian e gli Hippie - Capitolo 1






















Salve ancora e benvenuti nella fantastica rubrica dedicata ai favolosi rapporti interpersonali tra quel nazista di pazoorian e quegli amabili e onesti figuri che chiameremo Hippie, in realtà non è il termine giusto, se non altro perché dentro a questo calderone satanico il buon vecchio che vi scrive infilerà ogni tipo di debosciato
di sinistra.
Questo post è in stretto rapporto con il post precedente che riguardava la musica e le tribù, io sono un musica-dipendente e quindi non mi stracciate i coglioni.
Ora un giorno viene da me un hippie e mi viene a dire che comunque i Manowar sono pacchiani.
Evviva che scoperta i Manowar sono pacchiani, sìsì, questo allegro individuo continua parlandomi del fatto che comunque lui non "concepisce" (termine molto in voga tra quei debosciati e inutili pezzi di carne) la musica così superficiale e quel termine che non mi viene in mente, ma che dovrebbe stare a significare nel loro idioma snobbetto qualcosa che diventa subito esteriore prima di essere passata a fare una visita di certificazione da mille pensieri e sensazioni mistiche e sciamaniche e bla bla bla, insomma qualcosa di semplice e viscerale, quasi infantile.
Poi vabè si mette a parlare degli stati alterati di coscienza, del misticismo, dell'uscire dalle proprie sensazioni e ridurre il proprio io per sentirsi più vicino al mondo esteriore e mille altre cazzate che francamente non ho voglia di riportarvi.
Nella sua sublime spiegazione musicale il figuro arriva alla musica jazz e poi al blues, inneggiando alla stessa semplicità di pensiero e alla stessa superficialità grossolana che prima disprezzava.
Tin tin tin, com'è che se un nero fa musica semplice, superficiale e viscerale lo ascolti e se lo fa un bianco dici "infantile, superficiale, semplice"?
Com'è che i bianchi li ascolti solo quando sono fisicamente tarati in maniera evidente e intellettualoidi, mentre i neri ti piacciono anche se fanno gli estroversi espansivi e istintuali?
Forse forse che il tuo concetto di "non esistono le razze, esistono gli esseri umani" è un tantino falso?
Forse forse che consideri i neri come persone solari, sempliciotte e con il cazzo duro ma senza la capacità di introspezione dei Pink Floyd o di Bob Dylan?
Forse forse che sei un indottrinato di merda che riesce a riconoscere il bianco solo in un essere che si fa diecimila seghe mentali ma poi è un fottuto stronzo depresso che non riuscirebbe a imporre la propria virilità nemmeno in un pollaio?
Com'è che se un nero ostenta virilità al massimo lo ignori e se invece la ostenta un bianco lo disprezzi?
Questo discorso non vale solo per gli hippie eh... basta vedere i graziosi video di MTV e notare la piccolissima differenza che
c'è tra artisti neri e artisti bianchi.
I primi sono sempre in macchinoni luccicanti grossi come città, attorniati da donne, pieni di muscoli e con atteggiamenti virili e sicuri, i secondi i dividono i due categorie: quelli sfigati e anoressici del rock che cantano con voci gracchianti da ragazzini di 12 anni e hanno una gestualità isterica e insicura, e quelli del pop, con facce pulite e dolci, allegri orsacchiotti evirati con la faccia inebetita che cantano dei loro sentimenti e delle loro debolezze d'amore.
Ma quanta bella sicurezza dovrà dare ad un ragazzino bianco che si approccia ai mass media vedere che il modello unico e universale di artista bianco è un atrofizzato, depresso, isterico e triste elemento, mentre il modello unico e universale di artista nero è un vincente, sexy, muscoloso e duro!

P.s. Lo so che un post fa ho detto che guardare MTV sia in disuso, ma a parte che con MTV io mi riferisco a tutti i canali che tramettono musica 24/7, questa cosa rivelerebbe comunque un intenzione all'indottrinamento.

martedì 17 aprile 2007

La mitica tribù


Yeah, oggi parlo di una cosa molto simpatica, una caratteristica molto mirabolante delle mirabolanti lande di libertà e giustizia che rispondono al nome di "democrazie occidentali".
Ovvero le tribù adolescenziali.
Se tu che mi leggi hai più di 30 anni dovrò ben spiegarti tutto, perchè sei un ritardato di merda e non vedi il mondo che gira intorno a te, oppure sei un cretino che ha superato i trent'anni ma ti comporti come un emerito imbecille, non rinunciando alla tua adolescenza e identificandoti in una di queste mitiche tribù giovanili, oppure sei Marcello Veneziani e allora mi stai molto simpatico.
Però ecco ora parlo delle tribù.
Gli adolescenti sono dei poveri ineducati da famiglie che si sfasciano perchè l'amore finisce quindi lei se ne va e si porta via i figli e la casa e tutto perchè "NON LO AMO PIù", oppure lui se ne va perchè ha ancora il cervello di un tredicenne e si sente oppresso dalle responsabilità, e poi è evidente che anche una donna che dopo 6 anni di matrimonio ti molla perchè non ti ama più deve avere delle lacune gravi, lacune per esempio portate avanti da questa mitica società di donna emancipata che a trent'anni ti ringhia la sua felicità di essere single e di dormire con un peluche a forma di topo che imbraccia un patetico cuore con scritto "ti voglio tanto tanto tanto bene" manco avesse 8 anni, mentre colui che 100 anni fa l'avrebbe sposata è troppo impegnato a fare tornei di calcetto con gli "amici di lavoro" e o a prendere la quinta o sesta specializzazione universitaria, prima di poter vivere una vita come maschio alfa affermato nella società più istruita che la storia abbia mai conosciuto, ovviamente mentre prende le specializzazioni non si diverte, quindi passano gli anni e lui ha ancora tutta una vita giovanile da fare, a quarantanni lo vedrai probabilmente alle sue prime partitelle di calcetto con gli "amici di lavoro".
E' molto probabile che nello stesso momento sia la povera decerebrata single con il pupazzetto che le vuole tanto bene, sia il povero ed evirato single con la ormai famosissima sindrome del peter pan (non se ne parla mai eh, eh lo so, la cito anche io, che ci si vuole fare) dicano all'unisono "non voglio avere figli!"
Poi ovviamente parlerò dei tanti motivi fasulli o meno fasulli per i quali anche voi che leggete non volete avere figli, nel frattempo fatemi andare avanti.
Lei non vuole avere figli, lui non vuole avere figli, però i figli arrivano, arrivano di meno perchè ovviamente non vi devo stare a spiegare che se ne vuoi 10 hai più probabilità di farne che se non ne vuoi manco mezzo.
Ora il figlio è arrivato evviva evviva, e questo figlio ha due emeriti imbecilli come genitori e a volte un solo emerito imbecille, e siccome è tipico di ogni pargoletto a dispetto di quello che mi viene a dire che la famiglia è un'invenzione culturale, volere una famiglia, che caiser faceva? Cercava modelli educativi nella tv, e ancora oggi li cerca, però sempre meno, perchè diciamocelo, mtv e amici lo guardano solo due ragazzette brufolose e deficienti in tutto il pianeta.
Oggi il pargolo si è evoluto nella sua speranza spasmodica di trovare sia un modello educativo che un sistema sociale che lo protegga dai pericoli che questa società fantastrepitosissima gli porta davanti, aderisce ad una tribù, e questa tribù puntualmente parte da un genere musicale.
Ora non sto a farvi smettere di leggermi additandomi seriamente e irrimediabilmente come pazzo sociopatico, parlandovi del fatto che la musica sia una specie di droga e che prima della commercializzazione sia stata sempre vista come un mezzo per abbassare il livello di attenzione e di razionalità dei soggetti. Anzi non me ne fotte un cazzo e ve lo dico, la musica era una cosa rituale, i bardi la usavano per tramandare le tradizioni e quindi per riprodurre la propria società nel tempo, quasi tutte le civiltà la usavano a fini religiosi (un pò tipo l'incenso e le droghe che si pigliano quei debosciati orientali).
Se tu commercializzi una droga chiamandola arte hai quasi l'intera popolazione priva di difese razionali, costantemente, la gente ormai fa tutto con le cuffie nelle orecchie.
Oh ma vi siete mai chiesti come mai i talebani che tanto li odiate e sono scemi, bruciassero ogni tipo di cassetta audiomusicale tranne quelle che riproducevano musica religiosa? No, perchè siete dei pirli.
Ora, mille generi diversi che abbassano in egual misura le difese razionali e che hanno mille modelli comportamentali diversi, fanno in modo che i giovinastri apprendano i concetti mistici e religiosi e quindi pensino e si comportino in maniera diversa a seconda della musica che ascoltano.
Tipo che Marco non si parlerà mai con Tonino, anche se vivono nello stesso piano dello stesso palazzo, solo perchè Marco ascolta la musica metal e quindi crede nei valori del metallaro e si comporta come tale e Tonino ascolta la musica Techno e si autodefinisce un DiscoFolle.
Avrei dovuto dirlo all'inizio del post, ma siccome sono un bolso e non un intellettuale lo dico ora, se ci faceste caso scoprireste che la prima domanda che si fanno i giovani quando si incontrano è quasi sempre "che musica ascolti?", dalla risposta capiscono tutto.
Questo invece lo dico ora perchè devo dirlo proprio ora, l'immagine porno c'è solo perchè un mio amico mi ha detto che se ci avessi messo una roba del genere avrei attratto più massa. Non so se sia vero, ma devo farlo, siccome crede di essere il mio mentore o cose simili, non vorrei proprio distruggere un pezzo radicale su cui si fonda la sua autostima.
Dai che scherzo, mi hai insegnato moltissimo, ti abbraccio forte Nicolino!
Ciao.

lunedì 16 aprile 2007

Così, per iniziare!


Be' evviva, sono online eccetera eccetera.
Che belli i blog che tutti li creano e nessuno li legge, però mi hanno detto che bla bla bla allora l'ho messo su.
Be' parliamo appunto di blog, anzi no, parliamo di Beppe Grillo, quello lì che suda sì, quello che lo ascoltano tutti perchè è un figo e dice che le multinazionali ci fanno comprare quello che ci potremmo benissimo produrre da soli e che dice che i tedeschi creavano le macchine che andavano a scoregge prima che noi italiani inventassimo la lancia.
Poi comunque sta simpatico a mio fratello perchè lo fa ridere e dice che "ahahah ma ogni cosa che dice, può dire anche le peggiori cagate di questo mondo ma fa ridere, secondo te è così spontaneo oppure ci studia su?" quindi capite che devo parlarne.
Vabbè insomma potrei continuare con un altro di bla bla bla, ma invece vi parlo subito della mitica campagna "Parlamento Pulito" di cui si sente parlare anche nei pacchetti di sigarette e nelle webcam, tutti i pseudo-intellettuali d'Italia sfoggiano tronfi l'effige di tale sublime e glorioso ideale, quelli di sinsitra di più ovviamente, ma anche quelli di destra, e anche qualche operaio subproletario nato a Gallipoli che ha in mente solo le gnocche dei siti porno e il poster di Ciro Ferrara con la faccia di Padre Pio che ha nella sua camera da letto e di cui ha fatto una piccola figurina tascabile da tenere sempre nel portafoglio vuoto.
Insomma il concetto è semplice "bla bla bla se sei andato in galera non devi stare in parlamento ORCAPALETTA!", semplicissimo, tanto semplice da essere privo di senso nell'ottica dello stato di diritto in cui viviamo, secondo il quale, quando un cittadino sconta la pena per la quale è stato recluso, ritorna ad essere un cittadino italiano in piena regola, con tutti i pro e i contro.
Insomma se uno ha rubato anche 19.000 volte in vita sua come mai non dovrebbe stare in parlamento a legiferare allegramente con gli altri legiferatori? Si presuppone che sia un ladro? Allora dovrebbe stare ancora in galera. Si presuppone che non lo sia? Allora Grillo, non stracciarci lo scroto con il tuo moralismo fasullo.
Ma il top della campagna resta il fatto che nella lista nera dei cattivi al parlamento, ci siano anche un bel di tizi leghisti (non nascondiamocelo, son tutti leghisti) che sono finiti in galera per quei bei reati d'opinione tipici di tutte le democrazie, tipo il vilipendio alla bandiera o il bla bla blare contro i cardini su cui si basa lo stato italiano eccetera eccetera.
Bene, visto che poi questi signori insieme ai cosiddetti ladroni di Arcore sono quelli per cui si attua veramente la campagna "Parlamento Pulito" è presumibile affermare che sia Beppe Grillo che tutti quelli che supportano tale geniale trovata, siano ben convinti che mai nessuna persona finita in galera per reati d'opinione o politici andare a far parte del parlamento del proprio paese, quindi nemmeno il nostro amico e mentore della libertà e dei diritti civili Nelson Mandela, e non mi venite a dire gni gni gni Nelson Mandela prigioniero politico per causa di fascisti reazionari stronzi e invece leghisti stupidi ignoranti ahahah ihihih, non è che ciò in cui credete voi è il bene assoluto e ciò in cui credono gli altri no eh, ci sono dati oggettivi apposta per fugare questi inconvenienti e si chiamano leggi, se potevano essere sbagliate le fondamenta su cui si basava il SudAfrica prima della liberazione pacifica evviva evviva, possono benissimo essere sbagliate le fondamenta su cui si basa l'Italia.