lunedì 23 aprile 2007

Non uccidermi, pensavo fossi uno svedese!


Stavo dilettandomi nella visione di video spassosissimi dove i migranti musulmani e non se la girano per le strade della Svezia, aggredendo sparuti e ubriachi gruppetti di bianchi mollicci che non fanno altro che accasciarsi e sperare in qualche calcio in bocca di meno.
Ma se qualche volta per sbaglio, picchiassero dei turisti italiani al posto degli svedesi?
Non ho potuto non immaginarmi la scena... sti cosi pakistani tutti inquadrati e fighissimi se la gironzolano sperando di trovare qualche fottuto bianco castrato da picchiare, finché non vedono questo gruppetto scarno di uomini girati di schiena che non fanno altro che giocare con il cellulare tra loro, partono di corsa e vigorosi sferrano un bel cazzotto a uno dei tre o quattro così rapati a zero.
Sti qui però si girano ed eccoli, non sono svedesi, sono bassi, tozzi, palestrati, sono loro, i famosissimi trentenni italiani che ascoltano vasco rossi!!! Tutti uguali, maglietta aderente, infradito, naso grosso e mascelle masticatrici! Ecco che si voltano e vigorosi, piombano addosso ai poveri sprovveduti con urla di furore terrone.
Staff, stokk, pump, ahhhhh ueeeeh, zofai ah?, t'ammazzo!, vièqqua fai il grosso??? Oh nooo splughen splughen allaaaaah, pochi colpi e i malcapitati si darebbero alla fuga atterriti dal vociare e dallo sbracciarsi italico.
Ma ai vascorossi's men non basterebbe, li inseguirebbero dapprima a piedi brandendo oggetti contundenti puramente casuali, quali paletti, cartelli e sassi e poi perdendoli a causa della scarsa velocità, li braccherebbero in macchina fino a che l'ultimo coso marrone che crede di essere il galletto di Allah di turno rimarrebbe a terra dipinto di rosso.
Penso che sti poveri pachistani morirebbero schiacciati dalla follia.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ora voglio arricchire questo Blog con la spassosa storia di un personaggio biblico poco noto, Simon Mago, citato negli Atti degli Apostoli (8, 9-25). Leggetela perchè è davvero divertente. Tradizionalmente si ritiene che Simon Mago sia nato a Gitta vicino a Samaria (per questo detto anche Simone il Samaritano) e, intorno al 37, abitasse in quest'ultima città, esercitando la professione di “mago”, cioè praticante di arti magiche e occulte, ma rimanendo incantato dalle prediche di Filippo, diacono cristiano della città, avesse chiesto ed ottenuto di essere battezzato.
Volle, inoltre, cercare di comprare con il denaro il potere di imporre le mani per donare lo Spirito Santo, ma non ottenne altro che incorrere nelle ire di San Pietro. Da questo primo tentativo di commercio di cose sacre, deriva il termine di simonia, o indulgenza, che avrebbe avuto un peso molto rilevante nella diatriba fra i cattolici e Lutero nel XVI secolo. Giunto a Roma al seguito delle prime migrazioni cristiane (le stesse che portarono a Roma San Pietro e San Paolo) insieme alla sua compagna Elena, un'ex prostituta di Tiro che egli aveva elevato ai ranghi di una Dea, quasi a emulare la Vergine Maria od Osiride, si mise a predicare la sua religione, nella quale si autoproclamava figlio di Dio. Con l'aiuto delle sue arti magiche, fece ben presto dei proseliti e lo scontro con la comunità cristiana si fece semre piu' aperta. Le sue dottrine, forse influenzate dal dualismo del mazdeismo iraniano, sembrano far parte di uno gnosticismo di tipo celestiale, nella quale egli proclamò se stesso un'emanazione di Dio in grado di manifestarsi come Padre, come Figlio o come Spirito Santo, ed Elena, il primo concetto della sua mente (Ennoia), la madre di tutti, attraverso la quale la Deità aveva creato gli angeli e gli eoni. Ennoia era poi decaduta nel mondo materiale, da lei stessa creato.
Simon Mago insegnava quindi a riconoscerlo come Dio e fondò una setta, detta dei Simoniani, che proclamò la sua deità, affermando che la sua missione era di salvare il mondo dal cattivo governo degli angeli, tra cui il Dio dell'Antico Testamento.
Inoltre, per spiegare la crocefissione di Gesù, formulò il concetto docetico che il Cristo non aveva sofferto sulla croce, poiché l'episodio del Calvario era solo apparente, proprio come lui (Simone) era Dio in realtà ed un uomo in apparenza.
Fu inoltre accusato (postumo) di oscenità, a causa di riti sessuali, da parte degli autori cristiani Ireneo e Epifanio.
Alcuni autori, però, in contro tendenza, non hanno giudicato Simon Mago un eretico cristiano, in quanto, secondo loro, non era da considerarsi neppure cristiano, poiché il suo impianto filosofico non presentava sufficienti connotati cristiani o giudei.
La morte di Simon Mago, assolutamente geniale, presenta due versioni differenti. La prima narra che, volendo emulare Cristo per risorgere tre giorni dopo, si fece rinchiudere nella tomba e seppellire vivo, per poi morirvi dentro; La seconda, ancora piu' pittoresca, racconta che Simon Mago, sfidando apertamente San Pietro nella pubblica piazza, e davanti a una grande folla, si mise a lievitare in aria, gridando di essere piu' potente di Gesu'. Dinnanzi a tale stregoneria San Pietro si mise a pregare Dio di fare smettere quel sacrilegio e difatti Simon Mago cadde a terra, fratturandosi entrambe le gambe per finire poi lapidato dalla folla inferocita incitata dai cristiani presenti.
Chi dice che la religione è una palla? E' meglio di una puntata di Dragon Ball!

Anonimo ha detto...

già, e san pietro si sarebbe aggidicato il titolo di primo omicida cristiano.

a parte questo, m'han detto che in un certo quartiere di londra il venerdì sera è la serata "pestiamo gli italiani".