lunedì 16 aprile 2007

Così, per iniziare!


Be' evviva, sono online eccetera eccetera.
Che belli i blog che tutti li creano e nessuno li legge, però mi hanno detto che bla bla bla allora l'ho messo su.
Be' parliamo appunto di blog, anzi no, parliamo di Beppe Grillo, quello lì che suda sì, quello che lo ascoltano tutti perchè è un figo e dice che le multinazionali ci fanno comprare quello che ci potremmo benissimo produrre da soli e che dice che i tedeschi creavano le macchine che andavano a scoregge prima che noi italiani inventassimo la lancia.
Poi comunque sta simpatico a mio fratello perchè lo fa ridere e dice che "ahahah ma ogni cosa che dice, può dire anche le peggiori cagate di questo mondo ma fa ridere, secondo te è così spontaneo oppure ci studia su?" quindi capite che devo parlarne.
Vabbè insomma potrei continuare con un altro di bla bla bla, ma invece vi parlo subito della mitica campagna "Parlamento Pulito" di cui si sente parlare anche nei pacchetti di sigarette e nelle webcam, tutti i pseudo-intellettuali d'Italia sfoggiano tronfi l'effige di tale sublime e glorioso ideale, quelli di sinsitra di più ovviamente, ma anche quelli di destra, e anche qualche operaio subproletario nato a Gallipoli che ha in mente solo le gnocche dei siti porno e il poster di Ciro Ferrara con la faccia di Padre Pio che ha nella sua camera da letto e di cui ha fatto una piccola figurina tascabile da tenere sempre nel portafoglio vuoto.
Insomma il concetto è semplice "bla bla bla se sei andato in galera non devi stare in parlamento ORCAPALETTA!", semplicissimo, tanto semplice da essere privo di senso nell'ottica dello stato di diritto in cui viviamo, secondo il quale, quando un cittadino sconta la pena per la quale è stato recluso, ritorna ad essere un cittadino italiano in piena regola, con tutti i pro e i contro.
Insomma se uno ha rubato anche 19.000 volte in vita sua come mai non dovrebbe stare in parlamento a legiferare allegramente con gli altri legiferatori? Si presuppone che sia un ladro? Allora dovrebbe stare ancora in galera. Si presuppone che non lo sia? Allora Grillo, non stracciarci lo scroto con il tuo moralismo fasullo.
Ma il top della campagna resta il fatto che nella lista nera dei cattivi al parlamento, ci siano anche un bel di tizi leghisti (non nascondiamocelo, son tutti leghisti) che sono finiti in galera per quei bei reati d'opinione tipici di tutte le democrazie, tipo il vilipendio alla bandiera o il bla bla blare contro i cardini su cui si basa lo stato italiano eccetera eccetera.
Bene, visto che poi questi signori insieme ai cosiddetti ladroni di Arcore sono quelli per cui si attua veramente la campagna "Parlamento Pulito" è presumibile affermare che sia Beppe Grillo che tutti quelli che supportano tale geniale trovata, siano ben convinti che mai nessuna persona finita in galera per reati d'opinione o politici andare a far parte del parlamento del proprio paese, quindi nemmeno il nostro amico e mentore della libertà e dei diritti civili Nelson Mandela, e non mi venite a dire gni gni gni Nelson Mandela prigioniero politico per causa di fascisti reazionari stronzi e invece leghisti stupidi ignoranti ahahah ihihih, non è che ciò in cui credete voi è il bene assoluto e ciò in cui credono gli altri no eh, ci sono dati oggettivi apposta per fugare questi inconvenienti e si chiamano leggi, se potevano essere sbagliate le fondamenta su cui si basava il SudAfrica prima della liberazione pacifica evviva evviva, possono benissimo essere sbagliate le fondamenta su cui si basa l'Italia.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Save. Che dire. Sempre detto io che eri un fottitolo genio del male. Eh Oh. Continua. Esordio da Nobel.

Anonimo ha detto...

Innanzitutto sono ben onorato di postare la prima risposta sul tuo blog. A quanto pare è il tuo primo esperimento per cui non voglio essere cattivo.
Sono un docente di Sociologia all'università di Bologna e leggere questo tuo sproloquio (nazi)fascista mi ha veramente fatto ripiombare di colpo nell'oblio dei miei peggiori incubi. Arrivi addirittura a gettare fango su un Don Quixote della libertà di opinione e dell'indipendenza dal pensiero mass-mediatico-consumistico-omologazionista come il buon Beppe Grillo. inquietato, proseguo la lettura e vedo che con cieco e barbarico "io la so lunga" da figlio di papà del nord dai contro gli strati più poveri e bisognosi della popolazione inneggiando, poi al vilipendio della bandiera.... sconsolante.
Inoltre anche un errore ortografico macroscopico mina il già traballante valore intrinseco del tuo elaborato.

Mi spiace, non sufficiente, si presenti al prossimo appello.

Saluti, A.P.

Unknown ha detto...

io ti amo,
incondizionatamente :|

Anonimo ha detto...

Penso che la Lega Nord dei tempi che furono sia l'unico tentativo veramente rivoluzionario della nostra storia dal 1945 a oggi. Prima della scesa in campo del malefico Berlusconi, che tolse alla Lega milioni di voti padani interrompendo il processo federalista in atto, la Lega viaggiava forte, su percentuali veramente alte: nel 1993 aveva il 69% di voti a Varese, 65% a Pavia, 53% a Mantova, 57% a Milano, 59% ad Alessandria, 56% a Vercelli, 52% a Novara, 51% a Domodossola, 56% a Chiavari, 53% a San Remo, 57% a Novi Ligure, 60% a Jesolo, 70% a Treviso, 60% a Vicenza, 57% a Pordenone, 55% a Gorizia...persino in Romagna e in Toscana la Lega stava fiorendo. Ma analizziamo bene quali sarebbero stati i vantaggi di una potente e radicata affermazione della Lega nel tessuto sociale del Nord Italia: in pratica tutto il Nord si sarebbe incamminato sulla strada dell'autonomia come il SudTirolo/Alto Adige! Quindi: leggi in favore dei padani su concorsi di lavoro e assegnazione case popolari, su graduatoria negli ospedali e negli asili; possibilità di censimento etnico su base regionale; possibilità di usufruire direttamente di fondi statali; 70% delle tasse che rimangono sul territorio; possibilita' per una provincia o per un comune di scegliere tramite referendum di passare da una regione a un'altra; legge elettorale su proporzione etnica; cartelli bilingui e dialetti insegnati nelle scuole, ecc ecc....

Anonimo ha detto...

Per non parlare poi delle polizie su base regionale, della sanità su base regionale, del decentramento amministrativo dei ministeri, con i deputati che restano sul territorio anzichè andare a Roma...