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mercoledì 18 aprile 2007

Pazoorian e gli Hippie - Capitolo 1






















Salve ancora e benvenuti nella fantastica rubrica dedicata ai favolosi rapporti interpersonali tra quel nazista di pazoorian e quegli amabili e onesti figuri che chiameremo Hippie, in realtà non è il termine giusto, se non altro perché dentro a questo calderone satanico il buon vecchio che vi scrive infilerà ogni tipo di debosciato
di sinistra.
Questo post è in stretto rapporto con il post precedente che riguardava la musica e le tribù, io sono un musica-dipendente e quindi non mi stracciate i coglioni.
Ora un giorno viene da me un hippie e mi viene a dire che comunque i Manowar sono pacchiani.
Evviva che scoperta i Manowar sono pacchiani, sìsì, questo allegro individuo continua parlandomi del fatto che comunque lui non "concepisce" (termine molto in voga tra quei debosciati e inutili pezzi di carne) la musica così superficiale e quel termine che non mi viene in mente, ma che dovrebbe stare a significare nel loro idioma snobbetto qualcosa che diventa subito esteriore prima di essere passata a fare una visita di certificazione da mille pensieri e sensazioni mistiche e sciamaniche e bla bla bla, insomma qualcosa di semplice e viscerale, quasi infantile.
Poi vabè si mette a parlare degli stati alterati di coscienza, del misticismo, dell'uscire dalle proprie sensazioni e ridurre il proprio io per sentirsi più vicino al mondo esteriore e mille altre cazzate che francamente non ho voglia di riportarvi.
Nella sua sublime spiegazione musicale il figuro arriva alla musica jazz e poi al blues, inneggiando alla stessa semplicità di pensiero e alla stessa superficialità grossolana che prima disprezzava.
Tin tin tin, com'è che se un nero fa musica semplice, superficiale e viscerale lo ascolti e se lo fa un bianco dici "infantile, superficiale, semplice"?
Com'è che i bianchi li ascolti solo quando sono fisicamente tarati in maniera evidente e intellettualoidi, mentre i neri ti piacciono anche se fanno gli estroversi espansivi e istintuali?
Forse forse che il tuo concetto di "non esistono le razze, esistono gli esseri umani" è un tantino falso?
Forse forse che consideri i neri come persone solari, sempliciotte e con il cazzo duro ma senza la capacità di introspezione dei Pink Floyd o di Bob Dylan?
Forse forse che sei un indottrinato di merda che riesce a riconoscere il bianco solo in un essere che si fa diecimila seghe mentali ma poi è un fottuto stronzo depresso che non riuscirebbe a imporre la propria virilità nemmeno in un pollaio?
Com'è che se un nero ostenta virilità al massimo lo ignori e se invece la ostenta un bianco lo disprezzi?
Questo discorso non vale solo per gli hippie eh... basta vedere i graziosi video di MTV e notare la piccolissima differenza che
c'è tra artisti neri e artisti bianchi.
I primi sono sempre in macchinoni luccicanti grossi come città, attorniati da donne, pieni di muscoli e con atteggiamenti virili e sicuri, i secondi i dividono i due categorie: quelli sfigati e anoressici del rock che cantano con voci gracchianti da ragazzini di 12 anni e hanno una gestualità isterica e insicura, e quelli del pop, con facce pulite e dolci, allegri orsacchiotti evirati con la faccia inebetita che cantano dei loro sentimenti e delle loro debolezze d'amore.
Ma quanta bella sicurezza dovrà dare ad un ragazzino bianco che si approccia ai mass media vedere che il modello unico e universale di artista bianco è un atrofizzato, depresso, isterico e triste elemento, mentre il modello unico e universale di artista nero è un vincente, sexy, muscoloso e duro!

P.s. Lo so che un post fa ho detto che guardare MTV sia in disuso, ma a parte che con MTV io mi riferisco a tutti i canali che tramettono musica 24/7, questa cosa rivelerebbe comunque un intenzione all'indottrinamento.